the shame is manifest (in my resistance)
A volte lei ritorna. In un profumo, nel suono di una risata. Nell’ombra che si sovrappone alla mia, per strada. E ogni volta sento qualcosa al centro del petto, il mio cuore che si sposta di qualche centimetro. Vorrei che non accadesse, credo. Di tutto questo amore, ancora vivo e pulsante tra le mie mani, non so più che farne.
l'unico luogo possibile
Giugno 2007.
Mi piace guardarla mangiare. Più precisamente, mi piace osservare la leggerezza del suo approccio al disagio, così diverso dai miei brutali rifiuti. Vederla trasformare l’atto della masticazione in una sorta di rituale astratto, in una progressiva presa di distanza fra sé e il boccone. Ogni volta che accade, amo perdermi nella sua capacità di dissolversi in pensiero, sempre più lontana, in accordo con una musica di cui mi è negata anche l’immaginazione. Oltre. E ciò che mi innervosisce negli altri – come l’abitudine di giocherellare con la verdura nel piatto, spostandola qua e là in mucchietti umidi – in lei quasi mi commuove. Per questo non parlo mai, quando siamo a tavola insieme. Gioco con le ombre, piuttosto, mi sfarino fino a diventare invisibile, nutrendomi della purezza dei suoi gesti, di traiettorie che solo per accidente portano una pera a sbucciarsi, un bicchiere a riempirsi a metà di vino. Finché, in logica digressione, il suo alimentarsi diventa sotto ai miei occhi un retropensiero – un retromangiare – di assoluto incanto. Sono innamorata del distacco, è ciò che meglio arrivo a comprendere.

Un’educazione al distacco lascia segni profondi. Nei pensieri, nei sogni. E’ un dolore da muscoli contratti, da tensione mai allentata. E’ un monologo incessante. Vivere nell’attesa che qualcosa accada. A portarti via.
saved
"Di questa forza che sento dentro
Viola di rabbia
E rossa
Di resistenza
Allo scempio che mi ha divelta
Incessantemente mi nutro
Questa linea di buio
Che non mi ha più abbandonata
Non è più forte di me
Adesso posso dirlo
Non è più forte di me
Perché nel sentiero che ho tracciato
Di solitudine eletta a regola
Ho saputo circoscrivere la pazzia
L’ho resa sterile
Con cura e rigore quotidiano
Preservando le persone amate
Dal contatto con il male
E oggi
Così lontana da tutto
Mi sento vibrare di orgoglio
Di gioia
Quando del mio bruciare
Solo io vedo l’inizio
Solo io la fine"
Scrittura automatica.



