Quando vedi la luce rossa sei in onda

appunti dall'oltrespazio

 

Sul mio letto sono impresse tracce di gomiti e testa e ginocchia, di libri letti di spigolo, colazioni da campo, sguardi di pura perplessità e lampi notturni. Come se qualcuno – Francesca – avesse campeggiato per giorni in questo letto, in attesa di non si sa bene cosa. Come se. Giro la testa di tre quarti contemplando le condizioni in cui versa la camera, superficialmente inorridita e consolata, insieme, dall’idea che non ci sia nessuno a condividerne la vista. Riordinare è soprattutto un gioco di luce, ripeto a me stessa –  aria e luce da rimettere in circolo, il resto è pura conseguenza – ed è questo pensiero a strapparmi all’inazione. Un gesto dopo l'altro, tutto riprende a fluire. Come se nulla fosse accaduto.

 

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tenera che sei.. :-) bacio
Ricordo sempre a me stessa che la confusione è sinonimo di intelligenza :-)... Ti abbraccio e ti riabbraccio........ strettastrettastrettissimaame...
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