Quando vedi la luce rossa sei in onda

come in un ciclo di evaporazione

Succede ogni notte. Vedo minuscole goccioline staccarsi dal soffitto e, una ad una, iniziare a cadermi addosso. Sulla fronte, sulle braccia, a bagnare le coperte. Ogni goccia è un frammento di paura, ogni scroscio un pensiero cattivo, evaporato durante il giorno, che ritrova la strada. E’ la mia pioggia, mi dico, ne sono origine e destinazione. Ma il solo saperlo non cambia molto. Ad occhi chiusi, i pugni stretti contro i fianchi, finisco sempre per precipitare.


Ora che mi trovo a qualche metro di distanza, le mie notti sono tranquille. Il più delle volte lo sono. L’esercizio quotidiano – frazionare le ore in minuti, in respiri - si è fatto più articolato e anche il mio sguardo ha acquisito una profondità nuova. Era tempo che succedesse. In questo ciclo di evaporazione e pioggia, sto acquisendo una misura più raffinata. Con tutta la delicatezza che occorre, inizio a cogliere la sottile differenza che passa tra goccia e goccia, tra la goccia del giorno prima e quella del giorno dopo. Usando la punta della lingua, la memoria breve, ogni pezzetto di me che sembri possedere capacità di discernimento. E questo mi fa dormire più serena. Purificare la pioggia non è semplice. Capirla, non è semplice. Ma davvero, incrociando ogni possibile dito, a me sembra che vada meglio.

 

leggi i commenti
citando doverosamente la fonte, ho inserito un tuo pezzo nel mio blog. baci.
per marid: il tuo commento è in totale contrapposizione con ciò che penso. ma è un bene che tu lo abbia scritto.
per nelly: mi interessa molto il tuo discorso, ho un'idea precisa a riguardo. sono certa che ne riparleremo. mille baci (io sparisco e tu sparisci? naa.. fatti sentire, tesora) 

Un mio amico sociologo afferma che le reti sono parvenze, spesso mera illusione di contatti e di relazioni....accidenti, dal silenzio assoluto del web, sembrerebbe che non abbia tutti i torti.


Un bacio reale alle esistenze virtuali del web.


maridina

Oh Fra, anch'io non vedo l'ora di leggere un post intitolato Cip cip cip!, ma devo ammettere che mi piace anche il dito medio alzato =) Come stai pirletti? Ti lascio un bacio veloce ma enorme
Che Dio ti benedica il dito alzato, carissima Fra. Anche se ho sempre letto con piacere (oh cielo, sono sadica?...) anche dei tuoi momenti meno radiosi, sicuramente sarò, anzi, sono felice di leggere che va meglio, molto meglio, e ogni cip cip è musica per le mie orecchie. Quello che intendevo dire non è esattamente che sto andando in una direzione differente, in realtà la mia vita è in buon divenire. Una figlia appena nata, un amore che cresce, qualche ambizione e l'estate che arriva... tutto ottimo. Ma non sò se è quello che mi serve per scrivere, per attivare dentro di me quella serie di meccanismi che mi incollerebbero con il culo sulla sedia ed il cuore alla tastiera; invece di svolazzarmene nel limbo delle incompiute come oramai mi sto abituando a fare... Di questo volevo parlarti. Il benessere mi allontana dal bisogno vitale di scrivere, ed io dovrei scrivere, ora che posso, provarci cazzarola. Boff.Devo trovare il coraggio di attivare nuovi meccanismi.Ciao grande Frà, dopo anni mi piaci sempre di più. Prepara le valigie e vola verso nuove straordinarie avventure, ti auguro il meglio del meglio, di cuore. E aspetto il tuo diario di bordo :)Baci 
eccola qua :-) a quanto sembra, stiamo sfrecciando in direzioni opposte tu ed io - una a recuperare i propri luoghi oscuri, l'altra a distaccarsene a tutta velocità (con tanto di medio alzato). è probabile che, se guardi fuori dal finestrino, mi vedi passare proprio adesso.. ZUUMMM! sai, nellina, mi sembra di aver dato abbastanza in tal senso, di aver digerito tutto lo schifo possibile abbastanza a lungo. ora vorrei che questo spiraglio di luce, chiaro e netto nella mia testa eccentrica, si consolidasse per bene. fino a diventare, non so.. la regola? vivere serenamente, dicono che sia possibile. scrivere post intitolati "cip cip cip!" e non trovarci niente di male, portare a termine una passeggiata senza andare in acqua, chiuderla lì con il marcio. ti interesserò ancora, da persona normale (perchè questo è l'obiettivo dichiarato)? :-) auh.. speriamo. intanto ti dico che, anche da questa riva del fiume, sei sempre un bel leggere. un bel pensare. bacio.. 
Labellafrà :) come stai bel biscottino? Io abbastanza bene... tranne qualche sonno difficile di troppo (Zoe e le sue colichette...poverina), un pò di malessere da clausura, voglia di tornare in forma in una notte ... ma possiamo dire che sopravvivo. Ho voglia di tornare a scrivere un pò più dal profondo, eh si, non sono soddisfatta di niente già da troppo... sento la nostalgia dei miei luoghi oscuri, si direbbe... si, perchè è inutile negarlo, per quanto divertente o di buon auspicio possa essere scrivere ( e leggere) di cose buone e giuste, il panico fa più audience (e scuote meglio le budella). Quindi in bilico tra il dire e il fare, ancora.Un abbraccio 
ciao martina, dormi bene.

Sempre meglio i tuoi biscotti della voglia di anguria di cui sono vittima e che non riesco a mitigare. Questo e le mie ultime assenze hanno reso il resto della cucina piuttosto vuota, poverina! Trascorri una buona notte Fra.

ho mangiato cinque biscotti, tutto a posto per il momento :-) erano finiti in fondo in fondo, non li vedevo.

Ahahah integra, da stamattina quando ti ho scritto sono già riuscita con un misero vasetto di yogurt -ci vuole classe anche in queste cose- a tagliarmi tra l'indice e il medio, una cosina minuscola ed irritante, assolutamente una tortura. Non dovrebbero provocare alcun pericolo i biscotti, sempre se non hanno assunto colori pericolosi -tendono al verdemuschio?-  allora é meglio evitare. Ma si erano smarriti nella dispensa oppure hai preso una di quelle confezioni che non se ne vede il fondo?


Sis, non penso che ci dovrebbero esser problemi se ti apposti, magari sei fortunata riesci a trovare un biglietto per il 18!


caduta con punti? mannaggia, marta :-) se ti può consolare, io stessa mi spalmo in continuazione in giro per casa: da ferma, in scivolata, a volo d'angelo.. dicono che sia un problema di concentrazione. se puoi, cerca di mantenerti integra per il concerto dei radiohead, perchè ne vale davvero la pena. (pablo honey, sis! uauau!!). domanda: la data di scadenza dei biscotti va osservata rigorosamente o dopo due mesi vanno bene lo stesso? biscotti secchi, senza cremine. 

Accidenti, che tempo bislacco. Fra sei guarita? Io mi sento le gambe gonfie alla sora lella, naturalmente è solo una sensazione..=) Marta, dici che se mi apposto nei dintorni dell'arena riesco a sentirlo il concerto?! Oppure è cosa considerabile "poco etica"?
Bene, sono contenta che ti stai riprendendo, però non scoprirti subito perché oggi c'é proprio fresco. Io é da venerdì che torturo i miei nuovi 5 punti di sutura. Proprio non ce la faccio a far finta che non esistono, devo continuare a sfiorarli come per assicurarmi che siano ancora lì, é una sensazione strana. Ovviamente é stato l'ennesimo scherzo fattomi dal tappeto, direi che é imbarazzante il fatto di scivolare ancora in questo modo così gratuito, ma evidentemente sono munita di poco equilibrio e i maledetti se ne approfittano, un giorno di questi li chiudo tutti nel ripostiglio tié! Devo cercare di stare ferma il più possibile perché mi aspetta una settimana piena a partire dal concerto dei Radiohead - sono in brodo di giuggiole -.
quasi passata.. domani sarò a posto :-) e tu come stai? 
Che tesoro che sei!Come ti senti?E' passata la febbre?
sono moolto contenta, serve dirlo?
mi sto curando, ragazzina. conto di scriverti presto, tra uno starnuto e l'altro. e incrocio le dita per il nuovo lavoro, maude (bacio..)

beautiful chiara!!!!!!!! :-) bella che sei :-) dobbiamo aggiornarci su tante cose, io e te. 

"troppa pace ci lascia forse senza voce?" ouh marta.. queste parole, inserite in un diverso contesto, sono straordinariamente in linea con certi miei pensieri di questi giorni. ti ho sfiorata sul blog di nelly, ti saluto per bene adesso. baci!

Allora curati ragazzina..a presto! Io domani inizio il nuovo lavoro..pensatemi =)


Un saluto a tutte

Come vedi non scrivi al vuoto..non l'hai mai fatto...c'è gente che passava a rileggere mille volte i tuoi post...anche senza dir nulla....ciao puffetta....

Siamo rimasti un po' tutti quattro passi indietro, troppa pace ci lascia forse senza voce?

c'è vita sul web? insomma, giusto un po' di movimento il martedì sera.. :-) credo di avere l'influenza, che si sappia. febbre alta, ossa dolenti e tutto. appena riesco a districarmi, mi faccio viva. baci, marid&maude (e a jan.. mi sono commossa, leggendo l'ultima mail)

Si.....sisisi  sissisissi SI! C'è vita sul web.


un bacio a franci e un saluto a Sissi

Aaaah Fra..dimentichi le ginocchia della nonna!Niente più cantieri di fatica...diciamo una libreria?Diciamo in zona tua?ehehehehe! La Fra2 non la sento da un po', non mancherò di darle un paio di schiaffi telefonici. Però senti, testamento spirituale fa tanto cupo...Mi racconterai?magari in mail? Così svelerò il mistero di myspace...finalmente.

sis! sis! in francytown già si recitava il de profundis, e invece vedi.. sono molto contenta di questa cosa :-) ma che tipo di lavoro? ha a che fare con gigli trifolati, gesso e mistura di pinoli? e lo sai che ti voglio bene? domande.. piuttosto, salutami la fra se hai modo - è la terza in lista nel mio testamento spirituale. e, in questo tempo di congedi e nuove prospettive, saluta anche lloyd. qui tutto bene. (bacio..)


Sei qui! Stavo per scriverti un'email..accidenti,sembra una scusa..(iniziava più o meno con "Ragazzinatown dove sei?") Insomma io ho avuto un periodo che definire rocambolesco è dire poco. Ma a quanto pare, chi diceva che le brutte notizie non arrivano mai da sole dimenticava le OTTIME. E così nel giro di pochi giorni vedo che tu sei tornata, ho trovato lavoro (ho trovato lavoro!)(a milano tra l'altro)e il mio cheloid (Lloyd, ricordi?il nome l'avevi scelto tu =)sta guarendo!


Ragazzina!!Santo cielo...troppe cose!


Bacio(ma non uno, tanti, e non normali, GRANDI, e non pudici, a schiocco)


questa sera stavo per postare un nuovo pezzo - "il peso della leggerezza", un titolo insolitamente letterale per le mie abitudini. poi, anzichè cliccare su "pubblica", sono tornata a controllare gli ultimi commenti lasciati sul blog. per verificare il reale spessore di una sensazione. beh.. a parte jan e marid (piccolina mia..), che fanno storia a sè, negli ultimi mesi è passata poca gente da queste parti. peccato? certamente sì. sarebbe troppo facile adesso, sull'onda di un recente entusiasmo, alzare le spalle e pensare "fanculo, virtual is nothing". ma non è così, per me non lo è mai stato. nel tempo, nei momenti più difficili soprattutto, ho tratto energia a piene mani da questa luce rossa senza pudore. mi sono legata di un affetto reale ad alcune presenze, che prima c'erano e oggi non ci sono più. conto mentalmente i nomi (i nick, certo) e arrivo senza difficoltà a sei. per questo ho deciso di attendere. per capire, con un sorriso sulle labbra nuovo di zecca, se questo spazio sia defunto o meno. perchè non affiderei mai le mie sensazioni al vuoto, ci mancherebbe. e in ogni caso, un "grazie" lo scrivo io in anticipo. sulla fiducia. dedicato alla fumatrice di piante da arredamento, alla fotografa in cerca di altro. ad una napoletana mai dimenticata, all'amarena in fondo alla coppetta. a tutte, insomma. avete fatto molto per me.

sì, che sia un tempo nuovo, jan. ci spero tanto. bello rileggerti (anche) qui :-) un bacio. 

E' splendido ritrovarti qui, fra, e rileggerti. E con queste parole.


Sapere che sei qui, che leggerai, qui e intorno, che a volte scriverai di nuovo, è splendido, davvero: m'hai dato un gioioso inizio di settimana! Che sia anche per te un buon inizio, di settimana, di questa e di molte altre, d'un tempo nuovo.

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