come in un ciclo di evaporazione
Succede ogni notte. Vedo minuscole goccioline staccarsi dal soffitto e, una ad una, iniziare a cadermi addosso. Sulla fronte, sulle braccia, a bagnare le coperte. Ogni goccia è un frammento di paura, ogni scroscio un pensiero cattivo, evaporato durante il giorno, che ritrova la strada. E’ la mia pioggia, mi dico, ne sono origine e destinazione. Ma il solo saperlo non cambia molto. Ad occhi chiusi, i pugni stretti contro i fianchi, finisco sempre per precipitare.
Ora che mi trovo a qualche metro di distanza, le mie notti sono tranquille. Il più delle volte lo sono. L’esercizio quotidiano – frazionare le ore in minuti, in respiri - si è fatto più articolato e anche il mio sguardo ha acquisito una profondità nuova. Era tempo che succedesse. In questo ciclo di evaporazione e pioggia, sto acquisendo una misura più raffinata. Con tutta la delicatezza che occorre, inizio a cogliere la sottile differenza che passa tra goccia e goccia, tra la goccia del giorno prima e quella del giorno dopo. Usando la punta della lingua, la memoria breve, ogni pezzetto di me che sembri possedere capacità di discernimento. E questo mi fa dormire più serena. Purificare la pioggia non è semplice. Capirla, non è semplice. Ma davvero, incrociando ogni possibile dito, a me sembra che vada meglio.
Un mio amico sociologo afferma che le reti sono parvenze, spesso mera illusione di contatti e di relazioni....accidenti, dal silenzio assoluto del web, sembrerebbe che non abbia tutti i torti.
Un bacio reale alle esistenze virtuali del web.
maridina
Sempre meglio i tuoi biscotti della voglia di anguria di cui sono vittima e che non riesco a mitigare. Questo e le mie ultime assenze hanno reso il resto della cucina piuttosto vuota, poverina! Trascorri una buona notte Fra.
Ahahah integra, da stamattina quando ti ho scritto sono già riuscita con un misero vasetto di yogurt -ci vuole classe anche in queste cose- a tagliarmi tra l'indice e il medio, una cosina minuscola ed irritante, assolutamente una tortura. Non dovrebbero provocare alcun pericolo i biscotti, sempre se non hanno assunto colori pericolosi -tendono al verdemuschio?- allora é meglio evitare. Ma si erano smarriti nella dispensa oppure hai preso una di quelle confezioni che non se ne vede il fondo?
Sis, non penso che ci dovrebbero esser problemi se ti apposti, magari sei fortunata riesci a trovare un biglietto per il 18!
caduta con punti? mannaggia, marta :-) se ti può consolare, io stessa mi spalmo in continuazione in giro per casa: da ferma, in scivolata, a volo d'angelo.. dicono che sia un problema di concentrazione. se puoi, cerca di mantenerti integra per il concerto dei radiohead, perchè ne vale davvero la pena. (pablo honey, sis! uauau!!). domanda: la data di scadenza dei biscotti va osservata rigorosamente o dopo due mesi vanno bene lo stesso? biscotti secchi, senza cremine.
beautiful chiara!!!!!!!! :-) bella che sei :-) dobbiamo aggiornarci su tante cose, io e te.
Allora curati ragazzina..a presto! Io domani inizio il nuovo lavoro..pensatemi =)
Un saluto a tutte
Siamo rimasti un po' tutti quattro passi indietro, troppa pace ci lascia forse senza voce?
Si.....sisisi sissisissi SI! C'è vita sul web.
un bacio a franci e un saluto a Sissi
sis! sis! in francytown già si recitava il de profundis, e invece vedi.. sono molto contenta di questa cosa :-) ma che tipo di lavoro? ha a che fare con gigli trifolati, gesso e mistura di pinoli? e lo sai che ti voglio bene? domande.. piuttosto, salutami la fra se hai modo - è la terza in lista nel mio testamento spirituale. e, in questo tempo di congedi e nuove prospettive, saluta anche lloyd. qui tutto bene. (bacio..)
Sei qui! Stavo per scriverti un'email..accidenti,sembra una scusa..(iniziava più o meno con "Ragazzinatown dove sei?") Insomma io ho avuto un periodo che definire rocambolesco è dire poco. Ma a quanto pare, chi diceva che le brutte notizie non arrivano mai da sole dimenticava le OTTIME. E così nel giro di pochi giorni vedo che tu sei tornata, ho trovato lavoro (ho trovato lavoro!)(a milano tra l'altro)e il mio cheloid (Lloyd, ricordi?il nome l'avevi scelto tu =)sta guarendo!
Ragazzina!!Santo cielo...troppe cose!
Bacio(ma non uno, tanti, e non normali, GRANDI, e non pudici, a schiocco)
questa sera stavo per postare un nuovo pezzo - "il peso della leggerezza", un titolo insolitamente letterale per le mie abitudini. poi, anzichè cliccare su "pubblica", sono tornata a controllare gli ultimi commenti lasciati sul blog. per verificare il reale spessore di una sensazione. beh.. a parte jan e marid (piccolina mia..), che fanno storia a sè, negli ultimi mesi è passata poca gente da queste parti. peccato? certamente sì. sarebbe troppo facile adesso, sull'onda di un recente entusiasmo, alzare le spalle e pensare "fanculo, virtual is nothing". ma non è così, per me non lo è mai stato. nel tempo, nei momenti più difficili soprattutto, ho tratto energia a piene mani da questa luce rossa senza pudore. mi sono legata di un affetto reale ad alcune presenze, che prima c'erano e oggi non ci sono più. conto mentalmente i nomi (i nick, certo) e arrivo senza difficoltà a sei. per questo ho deciso di attendere. per capire, con un sorriso sulle labbra nuovo di zecca, se questo spazio sia defunto o meno. perchè non affiderei mai le mie sensazioni al vuoto, ci mancherebbe. e in ogni caso, un "grazie" lo scrivo io in anticipo. sulla fiducia. dedicato alla fumatrice di piante da arredamento, alla fotografa in cerca di altro. ad una napoletana mai dimenticata, all'amarena in fondo alla coppetta. a tutte, insomma. avete fatto molto per me.
E' splendido ritrovarti qui, fra, e rileggerti. E con queste parole.
Sapere che sei qui, che leggerai, qui e intorno, che a volte scriverai di nuovo, è splendido, davvero: m'hai dato un gioioso inizio di settimana! Che sia anche per te un buon inizio, di settimana, di questa e di molte altre, d'un tempo nuovo.



