effe
Mi ero svegliata ed eccola lì, la coperta nuova. Bellissima. Con il cielo stellato, gli orsi in pigiama e tutto. Allora era vero. Perché la sera prima, quando la tata mi aveva raccontato la storia della matita magica, io non ci avevo creduto. Un po’ ci avevo creduto, in realtà, ma non del tutto. Tre desideri, uno per ogni stellina disegnata sulla matita d’argento. Devi concentrarti e dire il desiderio ad alta voce, prima tu da sola e poi lo ripetiamo in coro. E io, non so. Sì, era una bella matita, proprio come ti immagini una matita magica a cinque anni, ma addirittura la coperta con gli orsi.. Troppo. E invece aveva funzionato. Tanto che per tutta la mattina, dopo l’incantesimo notturno, avevo sfilato per casa completamente avvolta in quella coperta enorme, caldissima, che faceva ridere solo a guardarla.
Dopo qualche mese decidemmo di usare il secondo desiderio. Perché dal mio armadio, durante la notte, uscivano delle ombre e io non riuscivo a dormire. Allora, al momento di spegnere la luce, ci mettemmo in posizione di combattimento. Io sotto le coperte, con la matita magica stretta fra le mani, e la tata accanto a me. Abbracciate strette. C’era una filastrocca da dire, non la ricordo più ma so che c’era, e poi a turno si doveva raccontare una favola. Solo così la magia funzionava. E funzionò, per la seconda volta. Niente più ombre strane, da quella sera in avanti.
Poi sai, i miei genitori non si affezionavano alle persone che lavoravano in casa nostra, e la tata fu sostituita senza tante storie. Da un giorno all’altro, scomparve. E io, senza di lei, non ho mai trovato il coraggio di utilizzare la terza stellina. Qualche volta ci sono andata vicina, un anno dopo soprattutto. Ma niente, sentivo che non ce l’avrei fatta, da sola. Per certe cose bisogna essere in due. Però la matita ce l’ho ancora, ovviamente. Mai temperata, con la sua patina color argento ancora intatta. Magica.
Uno scritto di struggente intensità e delicatezza, evocatore del nostro bisogno/desiderio più forte: essere amati e coccolati. Specialmente da bambini. Quando è opportuno credere alle fate, per non avere paura, da grandi, degli orchi.
un bacio
marid
ecco perchè non l'hai più usata...
Bellissimo blog, ciao :)



