22 settembre 2008 23:14
in luce
Sono giorni di allineamento. Corpo e anima, per lungo tempo ispirati da parabole divergenti, ritrovano l’armonia dimenticata. Di nuovo uniti da una misteriosa dipendenza, tornano a specchiarsi l’uno nell’altra. Questa sera, guardando le mie braccia, i miei polsi, posso osservare ciò che accade dentro di me. Vedere i miei conflitti, così a lungo inseguiti, finalmente trascritti in ogni piaga, nelle sottili spaccature della pelle. Esposti. E’ un percorso doloroso e commovente, a cui mi abbandono senza riserve.="movie" value="http://www.youtube.com/v/3l5BF80Qi0o&hl=en&fs=1">
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Non sappiamo di andare quando andiamo. Noi scherziamo nel chiudere la porta. Dietro il destino mette il catenaccio e non entriamo più (sempre Emily)
Spero non sia troppo triste. Buona notte
marid
Non conoscendo quando verrà l'alba, io spalanco ogni porta. O forse piume avrà come un uccello, onde come una riva? (Emily Dickinson)
Ti abbraccio, maridina
sis! sono in pieno european crazy tour, torno adesso dalle ultime date. tutto bene, direi. ti scrivo presto (questa volta sì). bacio..
maridina miamia: la posta di leonardo è in panne per la millesima volta.. ti prego, usa questo indirizzo: francytown@virgilio.it. ti stringo.
In fondo io lo sapevo che prima o poi sarei arrivata qui e avrei trovato citata la scimmia dell'organetto..faceva parte delle mie certezze. Come sta la nostra friskytown? Aspetto tue nuove..faccetta buffa che non sei altro!
ciao jan, baci! coccola un po' la marid da parte mia.
...E comunque, più d'un <<laboratorio creativo>>, la "scimmietta dell'organetto" è un'immagine molto molto tenera.....
mi piacerebbe pensare alla mia mente come ad un laboratorio creativo ma, realisticamente, qui siamo più sui livelli della scimmia dell'organetto. se ti accontenti.. sì, questa scimmietta ti vuole bene :-) maridina
volersi bene. volere bene. utilizzare quello straordinario laboratorio creativo che è la nostra mente. tutto qui.
un forte abbraccio. marid
questo blog è vivo. oltre il suo spazio visibile - sotto e sopra e attraverso - si intrecciano voci. che mi chiamano, che mi confortano. a portarmi dove non sarei mai capace di arrivare da sola. sono grata per tutto questo.
Eeheheh..sismografo?evoluzione dell'oscillatore?=)) Lo so, l'atelier è in stallo..sigh
tesora, mi permetto di ricordarti che, in teoria, tu saresti titolare di un prestigioso atelier. a cui potresti dedicarti un pochino, anzichè pensare a carrion - non ho presente, volo ad ascoltarlo :-) - della fiona. ci sono le ragnatele, tonta!
qui il sismografo è impazzito, ti racconterò in privato. baci..
Fra, dannatamente fra =) Ti lascio un saluto al volo, sono a pezzettini (Ma Carrion della fiona?non ne parliamo?!)
sis! certo che, per celebrare la santa ricorrenza, avrei potuto scegliere un argomento più allegro. col senno di poi.. ho letto l'email :-) mi ci voleva proprio, soprattutto la parte conclusiva. aspettati una risposta a breve, maude che non sei altro.
Che carina, hai scritto un post la sera del mio compleanno =) C'è un'email per te, un po' sgrammaticata ma c'è..eheehehe!
E, comunque, vade retro lichens, ora et semper!
un bacio, marid
"Che bello! Mi è sembrato di entrare in quelle piaghe... " ale :-) il tuo commento, a prima botta, mi ha fatto sgranare gli occhi. ma è colpa mia, dopo un attimo ho capito quello che intendevi. sei molto dolce, tesora. un bacio.
Questa sera, guardando le mie braccia, i miei polsi, posso osservare ciò che accade dentro di me. Vedere i miei conflitti, così a lungo inseguiti, finalmente trascritti in ogni piaga, nelle sottili spaccature della pelle. Esposti. E’ un percorso doloroso e commovente, a cui mi abbandono senza riserve.
Che bello! Mi è sembrato di entrare in quelle piaghe... e scorgere il tuo abbandono.
Ciao Francy, un bacio grande. Ale
sono d'accordo con quello che dici sul "buttare fuori", jan. il lichens è una reazione eclatante al disagio, chiaro. e mi piace l'idea che il mio corpo si esprima in modo reattivo, anche se certamente avrei preferito forme più delicate. ma si sa, non amiamo le mezze misure in casa francytown. che sia un processo produttivo, questo conta. vedremo..
sto per cliccare sul link che mi hai girato ieri.
Scrittura eccellente ed emozionante, come sempre.
Sul contenuto, mi permetto di pensare, di osare e di scriverti un'altra "immagine" - oltre l'allineamento, oltre il rispecchiarsi reciproco di corpo e anima - che mi appare nitida in mente.
D'un qualcosa di oscuro e malsano che il tuo corpo per troppo - troppo - tempo ha trattenuto e che ora, inconsciamente, fisicamente, VUOLE espellere. Cerca le strade per farlo, dolorosamente le costruisce addirittura, le inventa: un "venenum" da cavare da dentro e buttare fuori. Via. Per sempre.
Scusami, scusa la sciocchezza e la banalità, è la mia inguaribile ostinazione a pensare per te i pensieri migliori.
pustoline.. :-) dormi bene, marid (ti ho appena scritto una mail).
Mi fai quasi piangere. Per quello che scrivi. Per come lo scrivi.
un abbraccio forte forte,
marid
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