indistinguibile
Sono sveglia da alcuni minuti. Posso sentire i pensieri prendere forma, al ritmo lento dei colori che filtrano attraverso le palpebre chiuse. I suoni che giungono di taglio dalla finestra aperta, attutiti dalla distanza, mi parlano in una lingua sconosciuta. Non ancora, non così in fretta. Restare ferma, a galleggiare su un degradante fronte di impenetrabilità, prendendo lentamente coscienza di ciò che mi circonda. Con tutta la gradualità che occorre, in un bozzolo di conforto che lentamente si dischiude. Questo mi piace. Ed è possibile, sai, aprire gli occhi e lasciare che la mia mente continui a giocare. Indipendente da me stessa, in un vago susseguirsi di immagini, ricordi, voci, realtà e fantasia insieme. E vuoti. Frammentati e ricuciti insieme, senza giunture visibili. Slow motion, avanti veloce, indietro piano, in pausa, rivedi tutto. Questa dimensione liquida – onirica - che accompagna ogni secondo delle mie giornate, è qualcosa a cui devo abituarmi. E’ una misura sconosciuta. Non cattiva di per sé, anzi quasi rassicurante. Portata avanti su un chimico palmo di mano, devo solo respirare. Scegliere se muovermi o non muovermi. L’unico contributo richiesto alla mia volontà.
Credo, infondo, di averlo sempre saputo. Sai, se le giri, fai le mie: MF
sono io. fm sono le mie iniziali. bacio :-)
Ps. Scusa, guarda il link del precedente commento, sono un danno! Persiste questa "cosa", ma succede solo a me?, ho appena mandato una e-mail alla Redazione comunque, incrociamo le dita!
Spero che questi tuoi giorni di lontananza siano stati di relax e non ulteriore stress.
Ti abbraccio
Bentornata, Fra!
Che "prio" essere chiamata 'maridina bella'...grazie per le coccole che ricambio di cuore.
Buonanotte, piccolina. A domani.
Bellissimo il post: rende l'idea di un esperienza, di una suggestione alla Borges. Oniricamente reale: tattile! Toccandoci realmente confusi con la relatà che ci circonda: anche acusticamente. Vivendo al ritmo di un tempo dilatato dalle sensazioni e dai pensieri. Senza fretta. Capendo veramente il messaggio di questi istanti: non bisogna mai avere troppa fretta, di aprire gli occhi.
ciao, mitja
Dovunque tu sarai nei prossimi giorni, porta con te il calore delle tue affezionate lettrici del blog...tieniti forte, piccolina
marid
per inciso, questo post fa schifo. non è che non me ne renda conto. senza ritmo, pieno di ripetizioni. lontanissimo da ciò che volevo esprimere. ho provato a correggerlo, ma non ci riesco. davvero, non riesco. è una cosa triste. comunque.. domattina parto, sarò lontana per qualche giorno. tre o quattro al massimo, penso. un bacio.
Capisco. M'era parso fossero spariti dei commenti anche da me, un numero insignificante in confronto ai tuoi 150, ma da quello che leggo non sei l'unica ad aver fatto presente questa cosa in bloghouse. A pensarci é un tale peccato, ma riusciranno davvero a recuperarli? Io ho dubbi a riguardo, però da come hai scritto tu ne hai la speranza, se lo pensi, ciò mi rassicura. Uhmmm, stessa cena, ma la pizza me la sono preparata personalmente, adesso ci sta pensando il forno! Buona serata, Francesca.
la risposta che hanno dato alla ros in bloghouse non è corretta, si tratta proprio di un bug. ma è meglio che non mi metta a stressare la redazione anche con questo argomento, sto ancora aspettando (fiduciosa) che mi recuperino più di 150 commenti spariti qua e là. eh.. e più tardi ordino una pizza.
ah non ne ho idea. il "ricordati di me" me l'ha fatto notare la sis dopo due anni di vita leonardesca, figurati.. io compilo username e password e commento ovunque come "francytown", poi boh. comunque è uno dei tanti bachi post-aggiornamento.
Cavoli é vero!Cos'é 'sta storia?!Non mi era mai successo, eppure compilo (nome, e-mail e url) correttamente. Non ho mai fatto segnato il "ricordati di me", credi risolverebbe?
il tuo link riporta alla mia home page, fastidiosa questa cosa. devo chiedere alla nellina - che ha grande presa emotiva sulla redazione - di farsi sentire..
Ho lavorato a intermittenza: mattina completamente sprecata per le troppe distrazioni, mentre la maggior parte del pomeriggio, chiusa nello studio, tra luci, lenti, computer e altri adorabili aggeggini, finalmente é arrivata l'ispirazione ed ho prodotto. Sono elettrizzata come una cavo di corrente!
*beccata*, vabbé, faccio confusione anche col genere adesso. Non posso essere tanto stanca di domenica, che dici, sarà perché cammino anche mentre dormo?
Aaahhh,mi sono beccato un sorrisino!Evvai!l
Almeno é stata una domenica tranquilla?
questo è vero, martolina :-)
No, vivo ancora un periodo di mani che accolgono, improvvisamente si trasformano in carezze, e congendano. Tuttavia sono rientrata a Milano ed ho ripreso ad essere sonnambula, esattamente come quando ero bambina. In linea di massima mi tengo a bada però. Ma tu? Cosa ti lascia Gennaio?
di cosa sento la mancanza.. non saprei dirlo, adesso. sei tornata, martina? raccontami qualcosa, quando hai voglia. un bacio.
Questo spaccato delle tue geometrie, questa tua attualità che si stempera sul viso in angoli e riflessi lascia segni sul corpo, Francesca. Come uno strano rossore sulle mie dita. Cose che si toccano, forse stringendole troppo forte.
Un leggero bacio.



