loss of voluntary control
Sono attimi di fuoco. Finestre, lame di luce. Sono punti di corrosione. Quando accade, mi sento pervadere di elettricità, un sapore estraneo tra la lingua e il palato. Istantaneamente attiva – click on – mi muovo in una direzione, alla tastiera del computer, e poi in un’altra, a respirare l'aria diversa della terrazza. Mi trovo per strada a cercare altri occhi, altri colori. E dico a me stessa ecco, santo dio, adesso. Resta qui. Quando accade, ci sono nuclei di concretezza di colpo presenti in forma di maniglie e insegne e volti, ombre sull’asfalto, voci. Ci sono punti di equilibrio, così solidi da poterli toccare, e vuoti che si riempiono sotto i miei occhi accesi. Resta qui.
Ieri ho fatto spese. La giacca dello smoking mi piace moltissimo, in forte contrasto con i bracciali e i jeans. Oggi sarò assolutamente credibile, lì fuori. Una persona come qualsiasi altra. Ricordarsi di respirare normalmente, nascondere gli occhi, controllare i gesti. Quante volte posso morire in una sola vita, spesso me lo domando. Quante rinascite verranno ancora, a disturbare il mio declino. Per un’ora, un giorno, giusto il tempo di un’illusione.
Mi sembra anche di vedere una certa voglia di mescolarti con il mondo, con gli altri e contemporaneamente paura degli altri, visti come un fastidio. Sì gli altri sono fastidiosi, vengono a disturbare il nostro sonno per costringerci a disturbare il loro. E' un gioco reciproco, un'opportunità per osservare noi stessi, l'altro e noi stessi attraverso l'altro, un'occasione per capire se siamo davvero autentici, senza "controllo". L'altro è il regalo che ci fa l'universo, è il regalo che l'universo fa a se stesso.Non c'è motivo di rifiutarlo.
siamo perfettamente imperfetti. Non c'è niente di sbagliato o di brutto in questo. E' così amche l'universo, perfettamente imperfetto. Tu sei l'universo.
:-)



