Quando vedi la luce rossa sei in onda

pauraedesiderio

 

Due fuochi. Segnano i miei pensieri, entrano nei sogni. Mi stancano. Come una graffetta presa tra due magneti, vivo sospesa in una tensione irrisolta. Un giorno e poi un altro. Catturata dalla potenza di un'opposta attrazione, rimango immobile. [Tu mi guardi e non riesci a vedermi. La tua voce reclama determinazione. Vorresti gesto, normalità. E di fronte al mio sguardo vuoto alla lunga ti stanchi. Mi lasci indietro.]

 

Esiste una linea di percorrenza dentro di me, uno stretto sentiero che mi attraversa per intero. Passa per la pancia e arriva al cuore. Più su, fino alla testa. Fra desiderio e paura, è il mio equilibrio. Il mio stato di grazia. In certi momenti riesco a camminare lungo questo sentiero. A volte è la musica a trasportarmi, o un ricordo. Una tregua. E sono attimi che tolgono il fiato. Vedere me stessa, la persona che potrei essere, così semplice e intatta, mi dà grande coraggio. Quando accade chiudo forte gli occhi, come se imprimendo nella memoria le forme di un possibile futuro potessi ritrovare più facilmente la strada. E' questo. E la nostalgia di quel luogo mi logora, adesso.

 

 

 

leggi i commenti

grazie kia:-) saluti

Non so che dire... hai scritto una cosa bellissima. Ho letto anche la tua risposta ad Alessandra nello spazio dei commenti...

salutamela tanto, sis. buon viaggio
tu riesci sempre a lasciarmi senza parole. Volevo salutarti, vado dalla tua omonima nella capitale. Tanti baci
quale mail ao.. niente ricevetti  °_°

Ti ho scritto una mail, RSVP :)

La tua nudità mi lascia senza parole. Fra, un grande abbraccio.

ho un solo fuoco che segna i miei pensieri... è la mia fonte di calore immediata, rispetto al sole che mi illumina e riscalda. E' come se fosse una proiezione di tutto... La paura di sfiorarlo fa sì che io non mi bruci... E' un'autodifesa; a lungo andare ha generato rimpianti e insoddisfazione.

Ecco perché chiedevo...

ciao Francy, baci

grazie riccardo! la simpatia è ricambiata, perchè hai uno dei blog più tenerelli della rete :-) davvero

saluti

Davvero uno splendido post!!!

Pieno di piccole grandi verità!!!

Con simpatia!!!

Riccardo

non so, ale.. immagino la cosa come un ellisse. in alcuni periodi della mia vita ho saputo convivere con le paure. sai, le domande vere, quelle urgenti, quelle che ti urlano sottopelle. a volte le ho dimenticate, perfino. poi succede che tutto cambia. quello che prima era un disagio diventa condizione permanente. e l'equilibrio si trasforma in una ricerca quotidiana. per me è stato così. mi spacco la testa da due anni su questo cortocircuito, inseguendo soluzioni che puoi immaginare, credo. quindi non so, davvero..

anche a me piace leggerti :-)

secondo te il desiderio genera sempre paura?

oppure pensi che la paura subentri quando non si è certi del desiderio?

perché entrano in gioco freni inibitori proprio nel momento in cui si desidera maggiormente qualcosa o qualcuno?

scusami francy se mi intrometto nei tuoi sfoghi ma scrivi molto bene e mi piace leggerti.

Alessandra

inserisci un commento
Nome(*)
Email(*)
Url:
Ricordati di me:

Scrivi nella finestrella le lettere e numeri che vedi nell'immagine