24 ottobre 2007 00:31
the crying game
Giro la testa di lato e la lama si riempie del mio riflesso. La curva della mascella. Il collo, curvando il polso. Butto fuori il fumo dal naso, giocando con le mie linee. Deformandole, nella brillantezza dell’acciaio. Per un po’ misuro il tempo con Lauren Hill – track four, track five – finchè anche la musica si spegne. E allora rimango a navigare nel silenzio più completo, gli occhi negli occhi, stordita di sonno e indeterminatezza. Vorrei un aggancio. Qualcosa, non so bene. Poi abbasso la mano per tagliarmi. Lievemente, come una carezza. Non accade nient’altro, per lunghi minuti.
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